Studio Psicologia Psicoterapia

Dr. Giacinto Marco Rondelli

Perché scrivere di se stessi?

 

Scrivere di se stessi è un po’ come prendersi cura per il proprio benessere. È una attività che “costringe” a riflettere sui propri stati d’animo, su cosa sta accadendo e consente di ricostruire passo dopo passo determinati avvenimenti passati. A volte viviamo esperienze importanti che non hanno trovato parole, sono lì nei ricordi in maniera confusa e indecifrabile. Riflettendoci, i social network come Facebook hanno uno straordinario successo anche per questo motivo. Scriviamo di noi stessi continuamente, anche attraverso immagini, canzoni, filmati, citazioni.

Fermarsi e ricostruire in forma scritta quello che è successo ci aiuta a mettere un grande ordine nelle emozioni miste e contrastanti. Mettendo su carta (anche digitale) pezzi della propria storia, è possibile soffermarsi anche su particolari che un ricordo verbale magari non può mantenere.

“Mentre piangevo e le lacrime scendevano come acqua di ruscello, sentivo un odore forte di biscotti appena sfornati. L’angoscia che provavo iniziò a mischiarsi con un tocco di nostalgia; pensavo ancora alle parole terribili che aveva detto mio marito su di me, ma allo stesso tempo si insinuavano piccoli ricordi di mia madre che faceva dolci speciali in inverno, mentre io studiavo. Forse mi manca quel senso di protezione che vivevo a casa…”.

Non bisogna essere professionisti del settore per scrivere. Non dobbiamo pubblicare niente e nessuno leggerà quello che si scrive se non vogliamo. Possiamo permetterci di non essere eleganti nella forma e abbiamo la possibilità di ritrovarci come in una foto antica, però in forma scritta.

È molto particolare anche la sensazione che si prova nel momento in cui si rilegge dopo qualche tempo quello che si era scritto. Ritrovi tutto, non tanto la storia che avevi descritto, bensì le stesse sensazioni che vivevi mentre scrivevi. Questa, si potrebbe considerare come la parte terapeutica di questa attività. Per esempio, non è un caso che Facebook punti molto a ricordarti cosa avevi scritto o pubblicato negli anni passati.

Il momento della scrittura potrebbe rientrare nella fase di supporto immediato, una sorta di pronto soccorso.

Lo ammetto, non è per niente facile. La nostra mente ha barriere e passaggi doganali di tutto rispetto. È una fortezza impenetrabile, un caveau mi massima sicurezza. Bisogna operare con molta delicatezza senza violentare il senso di equilibrio, sennò il rischio è quello di farsi venire il mal di mare.

 

P.S. In questo contesto parlo di scrittura, ma  possono anche essere tranquillamente utilizzati differenti strumenti e canali  come la fotografia, i video, il disegno, la pittura, la scultura, i collage, le collezioni, ecc.).

 

 

 

 

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Giacinto Marco Rondelli

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Dr. Giacinto Marco Rondelli - Psicologo Psicoterapeuta

Agrigento. Studio: Via Esseneto 64

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