Volto di Giacinto Marco Rondelli, Psicologo Psicoterapeuta AgrigentoStudio Psicologia Psicoterapia

Dr. Giacinto Marco Rondelli

Depersonalizzazione e derealizzazione

 

La depersonalizzazione e la derealizzazione sono sintomi particolari che possono presentarsi con l’uso di sostanze, di farmaci, in esperienze mistiche o in concomitanza di alcuni disturbi, quali disturbo di panico, disturbo da stress acuto, schizofrenia, disturbo depressivo maggiore o disturbi dissociativi.

Per depersonalizzazione si intende una serie di esperienze di irrealtà e di distacco che la persona vive. La sensazione principale è quella di essere un osservatore esterno rispetto ai propri pensieri, sentimenti, sensazioni, corpo o azioni. Si hanno alterazioni percettive, un senso del tempo distorto, un senso di sé irreale o assente e un senso di “appannamento” fisico ed emotivo.

La derealizzazione consiste in una serie di irrealtà o distacco rispetto all’ambiente circostante. Le persone o gli oggetti vengono percepiti come deformati, irreali, offuscati e nebbiosi, inanimati o come se si trattasse di un sogno.

Nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, quinta edizione (DSM 5), è presente una categoria dedicata ai disturbi dissociativi. In questo tipo di disturbi, le caratteristiche principali sono: sconnessione; discontinuità della normale integrazione di coscienza, della memoria, dell’identità, dell’emotività, della percezione, della rappresentazione corporea e del controllo motorio e comportamentale. All’interno della categoria dei disturbi dissociativi, assieme al disturbo dissociativo dell’identità, all’amnesia dissociativa, al disturbo dissociativo con altra specificazione e senza specificazione, viene introdotto il disturbo di depersonalizzazione/derealizzazione. I criteri diagnostici di tale disturbo sono:

A) La presenza di persistenti o ricorrenti esperienze di depersonalizzazione, derealizzazione o entrambe.

1. Depersonalizzazione

2. Derealizzazione

B) Durante le esperienze di depersonalizzazione o derealizzazione l’esame di realtà rimane integro

C) I sintomi causano disagio clinicamente significativo o compromissione del funzionamento in ambito sociale, lavorativo o in altre aree importanti.

D) Il disturbo non è attribuibile agli effetti fisiologici di una sostanza (droghe, farmaci) o a un’altra condizione medica (per esempio convulsioni).

E) Il disturbo non è meglio spiegato da un altro disturbo mentale, quali schizofrenia, disturbo di panico, ecc..

In generale, le persone che soffrono di questo disturbo hanno difficoltà a descrivere le sensazioni che provano e vivono durante le esperienze di depersonalizzazione e derealizzazione. Mostrano timore di essere o di stare per diventare “pazzi” o di avere un danno cerebrale irreversibile. Come effetto collaterale, non è raro che alcuni individui sviluppino delle preoccupazioni ossessive connesse al dubbio di esistere realmente e di controllare spesso le proprie percezioni per accertarsi di essere reali.

Vari studi hanno evidenziato che l’insorgenza del disturbo può essere causato da un forte stress, dal peggioramento dei sintomi di ansia e di umore, da mancanza di sonno, da contesti nuovi e iperstimolanti, da fattori ambientali come particolari illuminazioni.

Attacchi di panico e disturbo di depersonalizzazione/derealizzazione

La depersonalizzazione/derealizzazione è uno dei sintomi degli attacchi di panico, via via più comune nel momento in cui aumenta la gravità degli attacchi di panico. Il disturbo di depersonalizzazione/derealizzazione non si diagnostica quando i sintomi hanno luogo solo durante gli attacchi di panico che sono parte del disturbo di panico, del disturbo di ansia sociale o della fobia specifica. Non è raro che i sintomi di depersonalizzazione/derealizzazione inizino la prima volta nel contesto di un esordio di attacco di panico o quando il panico progredisce e peggiora.

Leggi pure:

Gli attacchi di panico

Il mio mondo sotto attacco

Ricerca attacchi di Panico Agrigento

 

Fonte: American Psychiatric Association,Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, 2014, Edizione Raffaello Cortina, Milano

 

P.S. L’intento di questo articolo come del resto di tutti gli altri, è quello di fare conoscere e/o approfondire argomenti di varia natura. Queste informazioni hanno soltanto uno scopo illustrativo e non sono utili per fare auto-diagnosi. Molte altre informazioni su questo tema, come su altri, sono volutamente omesse perché specifiche di una analisi dettagliata che possono attuare soltanto i professionisti del settore.

 

 

 

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Volto di Giacinto Marco Rondelli, Psicologo Psicoterapeuta Agrigento

Depersonalizzazione e derealizzazione

 

La depersonalizzazione e la derealizzazione sono sintomi particolari che possono presentarsi con l’uso di sostanze, di farmaci, in esperienze mistiche o in concomitanza di alcuni disturbi, quali disturbo di panico, disturbo da stress acuto, schizofrenia, disturbo depressivo maggiore o disturbi dissociativi.

Per depersonalizzazione si intende una serie di esperienze di irrealtà e di distacco che la persona vive. La sensazione principale è quella di essere un osservatore esterno rispetto ai propri pensieri, sentimenti, sensazioni, corpo o azioni. Si hanno alterazioni percettive, un senso del tempo distorto, un senso di sé irreale o assente e un senso di “appannamento” fisico ed emotivo.

La derealizzazione consiste in una serie di irrealtà o distacco rispetto all’ambiente circostante. Le persone o gli oggetti vengono percepiti come deformati, irreali, offuscati e nebbiosi, inanimati o come se si trattasse di un sogno.

Nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, quinta edizione (DSM 5), è presente una categoria dedicata ai disturbi dissociativi. In questo tipo di disturbi, le caratteristiche principali sono: sconnessione; discontinuità della normale integrazione di coscienza, della memoria, dell’identità, dell’emotività, della percezione, della rappresentazione corporea e del controllo motorio e comportamentale. All’interno della categoria dei disturbi dissociativi, assieme al disturbo dissociativo dell’identità, all’amnesia dissociativa, al disturbo dissociativo con altra specificazione e senza specificazione, viene introdotto il disturbo di depersonalizzazione/derealizzazione. I criteri diagnostici di tale disturbo sono:

A) La presenza di persistenti o ricorrenti esperienze di depersonalizzazione, derealizzazione o entrambe.

1. Depersonalizzazione

2. Derealizzazione

B) Durante le esperienze di depersonalizzazione o derealizzazione l’esame di realtà rimane integro

C) I sintomi causano disagio clinicamente significativo o compromissione del funzionamento in ambito sociale, lavorativo o in altre aree importanti.

D) Il disturbo non è attribuibile agli effetti fisiologici di una sostanza (droghe, farmaci) o a un’altra condizione medica (per esempio convulsioni).

E) Il disturbo non è meglio spiegato da un altro disturbo mentale, quali schizofrenia, disturbo di panico, ecc..

In generale, le persone che soffrono di questo disturbo hanno difficoltà a descrivere le sensazioni che provano e vivono durante le esperienze di depersonalizzazione e derealizzazione. Mostrano timore di essere o di stare per diventare “pazzi” o di avere un danno cerebrale irreversibile. Come effetto collaterale, non è raro che alcuni individui sviluppino delle preoccupazioni ossessive connesse al dubbio di esistere realmente e di controllare spesso le proprie percezioni per accertarsi di essere reali.

Vari studi hanno evidenziato che l’insorgenza del disturbo può essere causato da un forte stress, dal peggioramento dei sintomi di ansia e di umore, da mancanza di sonno, da contesti nuovi e iperstimolanti, da fattori ambientali come particolari illuminazioni.

Attacchi di panico e disturbo di depersonalizzazione/derealizzazione

La depersonalizzazione/derealizzazione è uno dei sintomi degli attacchi di panico, via via più comune nel momento in cui aumenta la gravità degli attacchi di panico. Il disturbo di depersonalizzazione/derealizzazione non si diagnostica quando i sintomi hanno luogo solo durante gli attacchi di panico che sono parte del disturbo di panico, del disturbo di ansia sociale o della fobia specifica. Non è raro che i sintomi di depersonalizzazione/derealizzazione inizino la prima volta nel contesto di un esordio di attacco di panico o quando il panico progredisce e peggiora.

Leggi pure:

Gli attacchi di panico

Il mio mondo sotto attacco

Ricerca attacchi di Panico Agrigento

 

Fonte: American Psychiatric Association,Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, 2014, Edizione Raffaello Cortina, Milano

 

P.S. L’intento di questo articolo come del resto di tutti gli altri, è quello di fare conoscere e/o approfondire argomenti di varia natura. Queste informazioni hanno soltanto uno scopo illustrativo e non sono utili per fare auto-diagnosi. Molte altre informazioni su questo tema, come su altri, sono volutamente omesse perché specifiche di una analisi dettagliata che possono attuare soltanto i professionisti del settore.

 

 

 

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